La Storia ed il Passato di Scandiano

Storia di Scandiano

L'odierna Scandiano può vantare un origine antichissima, si pensa che la moderna città sia infatti nata in corrispondenza di alcuni siti abitati già in epoca Neolitica.

A dimostrazione di questa tesi sono state effettuate molte ricerche archeologiche che hanno portato alla luce numerosi reperti di grandissimo interesse; tra questi, il più importante è certamente la Venere di Chiozza, una scultura neolitica oggi conservata nei musei del capoluogo.

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Liguri, Umbri, Etruschi, Boi e Romani abitarono le terre di Scandiano trasformandolo in un ricco e fiorente centro.

Ogni popolo che abitò queste terre vi lasciò poi parte di sè stesso e della propria cultura, il chè contribuì a rendere quest'area assai ricca dal punto di vista umano e culturale.

Al tramontare dell'impero romano, il quale aveva notevolmente contribuito all'arricchimento ed alla crescita dell'area di Scandiano, le sempre più vicine invasioni barbariche spinsero la popolazione a raggrupparsi in piccoli borghi forticati.

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La nascita dell'attuale insediamento è stata comunque datata nel 1262, anno in cui Gilberto Fogliani avrebbe fatto edificare un castello attorno al quale si sarebbero poi raccolte numerose famiglie provenienti dall'ormai diroccato castello di Pratissolo.

A questi si aggiunsero poi gli sconfitti guelfi reduci dagli scontri di Montaperti.

La fortuna del castello di Scandiano arrivò solo più tardi in seguito alla sconfitta ghibellina e la fortezza divenne teatro di numerose vicende assistendo al susseguirsi delle nobili famiglie che qui regnarono.

La famiglia dei Da Foglioano resse Scandiano fino al 1409, a costoro succedette poi, per un breve periodo, la famiglia d'Este con la quale venne istituito il mercato settimanale.

Nel 1423 giunsero al potere i Boiardo, noti per aver notevolmente contribuito allo sviluppo economico del paese e per aver regnato per ben oltre cento anni.

Alla stessa famiglia dei Boiardo o, meglio, a Giulio Boiardo, vengono poi attribuite le numerose opere di abbellimento e rivalutazione del castello di Scandiano che si trasformò così in una sontuosa reggia affrescata dal noto Nicolò d'Abate.

Si giunse così, dominazione dopo dominazione, alla metà dell'800, quando Scandiano accolse la democrazia eleggendo come propri rappresentanti gli uomini della sinistra che qui regnarono fino all'avvento del secondo conflitto mondiale.

Nel corso del conflitto Scandiano fu teatro di numerose battaglie ed accolse con coraggio la resistenza italiana.